Come levigare e lucidare il pavimento in marmo

28 Aprile 2020

Cosa è la lucidatura

La lucidatura è un trattamento superficiale che viene eseguito su un pavimento di pietra naturale (marmo, granito, travertino…) tramite un apposito macchinario e specifiche polveri lucidanti che reagiscono con il marmo stesso lucidandolo.
L’obiettivo del trattamento è quello di rendere il pavimento lucido in modo che sia gradevole da vedere e facile da pulire.
La lucidatura è una delle attività che vengono eseguite verso il termine della più ampia procedura di levigatura. Ci sono rare situazioni un cui è possibile procedere alla sola lucidatura di un pavimento, nella maggior parte dei casi l’intervento è invece più complesso e in questi casi si parla di levigatura.

Cosa è la levigatura

La levigatura è un insieme di attività che ha lo scopo di ripristinare il pavimento in marmo allo stesso splendore di quando era nuovo. La procedura è composta da diversi passaggi che devono essere svolti nell’ordine corretto. Può essere svolta solo da personale specializzato poiché prevede l’utilizzo di macchinari specifici e prodotti chimici. Inoltre un errore in fase di levigatura può compromettere significativamente il pavimento trattato.

Come avviene la levigatura?

1)

Identificare la pietra naturale

Come prima fase viene identificato il tipo di pietra naturale. Quasi sempre il cliente pensa di avere un “marmo”, ma esistono decine di pietre molto diverse tra loro. Ogni pietra possiede le proprie caratteristiche e ad esempio varia la durezza, la porosità e la composizione chimica. Grazie all’esperienza il professionista riconosce la pietra, i suoi difetti più comuni e sa come trattarla.

2)

Concordare con il cliente la finitura

Quando si pensa ad un pavimento in marmo tutti pensano alla classica finitura lucida. In verità esistono almeno 5 diverse finiture. Un buon professionista aiuta quindi il cliente a scegliere la finitura corretta per quel tipo di pietra e ambiente della casa (ovviamente senza tralasciare il gusto personale).
È importante portare al cliente dei campioni così che sia possibile toccare con mano le diverse finiture e non solo “immaginarsele”.

3)

Concordare il prezzo della levigatura del pavimento

Il prezzo varia in funzione di molti fattori, quali:

  • facilità di raggiungere il luogo dove eseguire il lavoro
  • numero di stanze da trattare
  • metri quadrati da trattare
  • stato di usura del pavimento attuale
  • tipologia di finitura e di trattamento superficiale
  • presenza o meno di mobili

La cosa veramente importante è definire come prima cosa e per iscritto, l’importo finale concordato. Diffidate da chi vi fa un prezzo approssimativo oppure da chi fa un prezzo con scritto frasi del tipo “più oneri di smaltimento” oppure ancora “salvo imprevisti”.
Molto spesso infatti in questi casi si arriva a fine lavoro con qualche sorpresa inaspettata.

4)

Concordare data e durata dell’intervento

L’intervento di levigatura ha una durata che varia in funzione della grandezza dei locali. Come minimo si tratta di un giorno di lavoro, molto spesso per una normale abitazione 3/4 giorni.
Siccome utilizziamo prodotti atossici gli abitanti possono rimanere in casa, in questi casi levighiamo una stanza per volta così da consentire alle persone di vivere tranquillamente le altre stanze. I macchinari di levigatura producono un lieve rumore, del tutto sopportabile anche vivendo nella casa in cui avviene la lavorazione.
Noi crediamo che avere dei tempi certi di intervento sia molto importante, per questo motivi siamo tra i pochissimi (in verità credo gli unici) che garantiscono la data di termine lavori. In tutti i contratti inseriamo una penale in caso di ritardo e quindi ci organizziamo perché non capiti mai.

5)

Proteggere i mobili

Il giorno dell’intervento si inizia di prima mattina (ad esempio verso le 8) così da sfruttare tutta la giornata. La prima operazione da fare è sempre quella di proteggere i mobili.
Molti credono che per levigare sia necessario spostare tutti i mobili. Non è vero.
Quando si tratta di mobili leggeri come tavoli e sedie è consigliato spostarli, ma nei casi in cui si parla di mobili pesanti o complicati come ad esempio una cucina è possibile fare un ottimo lavoro lasciandoli sul posto.
L’importante è proteggerli almeno fino ad un metro di altezza con plastica e nastro adesivo. I macchinari sono progettati per non schizzare, ma utilizzando anche un po di acqua è sempre meglio non rischiare. Ci occupiamo sempre noi di proteggere i mobili, non il cliente.

6)

Fissaggio delle lastre che si muovono

Questo è la prima fase della lavorazione vera e propria.
Senza prima aver consolidato eventuali lastre che si muovono non si dovrebbe procedere con la levigatura, pena un risultato insoddisfacente.
Non bloccando le lastre mobili si corre infatti il rischio di scheggiarle durante la lavorazione, è possibile che la stuccatura presente nelle fughe si staccherà subito o comunque in tempi molto brevi e c’è il forte rischio di trovare graffi alla fine della lavorazione

Ma perché le lastre si muovono?
Le cause possono essere molteplici:

  • una scorretta posa in opera delle lastre
  • uso di collante non appropriato
  • impianto di riscaldamento a pavimento non correttamente isolato
  • assenza di giunti di dilatazione
  • assestamento dell’edificio

Come si risolve il problema delle lastre che si muovono?

  • taglio delle fughe con disco diamantato
  • inserimento di resina liquida
  • inserimento di mastice semisolido colorato
  • riempimento della fuga con mastice solido colorato
7)

Stuccatura di fori o crepe

Esistono modalità e prodotti diversi per la stuccatura di una pavimentazione in pietra naturale, vanno scelti di volta in volta in funzione del tipo di problema.
La stuccatura può essere fatta con mastici per marmo, resine o anche cemento. E’ un passaggio fondamentale per consolidare la pavimentazione, sigillare tutte le fughe, i buchi ed eventuali crepe o scheggiature.
Questo un passaggio permetterà alla superficie di presentarsi monolitica e di essere più facile da pulire non presentando cavità in cui lo sporco può depositarsi.

8)

Raffinatura dei pavimenti in pietra naturale

Questa fase consiste in più passaggi con pietre abrasive o settori diamantati a grane crescenti fino ad arrivare a grane finissime tali da rendere la superficie perfettamente liscia.
Nella maggior parte dei casi si utilizzano settori diamantati perché consentono di utilizzare grande ultra fini. Il professionista esperto sa però che in certe condizioni e pietre è meglio utilizzare le “classiche” pietre abrasive.
L’esperienza e precisione conta davvero molto, il levigatore deve costantemente verificare come lavorano gli abrasivi e come si presenta la superficie. Ogni passata deve togliere i graffi e i segni della passata precedente così da ottenere pavimento perfettamente liscio e senza alcun tipo di scabrosità, neppure superficiale.

9)

Finitura delle superfici in marmo

Uno degli ultimi passaggi è la finitura, in questa fase si lavora per ottenere la finitura concordata con il cliente (lucida, semilucida, satinata, spazzolata…)
In caso di finitura lucida si utilizzano polveri che tramite lo sfregamento creano calore sulla superficie del pavimento e tramite una reazione chimica di combinano con il pavimento rendendolo lucido (lo sfregamento avviene grazie ai macchinari)
In caso di finitura non lucida si effettuano invece dei passaggi con differenti abrasivi meccanici spesso più di uno.

10)

Pulizia finale

Al termine del lavoro con i macchinari si effettua la rimozione delle protezioni sui mobili, si porta via il liquido utilizzato per smaltirlo a norma di legge e si fa sempre una accurata pulizia finale.

11)

Stesura di un antimacchia

Il marmo è un pavimento bellissimo, molto durevole ma per certi versi delicato. La maggior parte delle pietre naturali infatti temono sostanze oleose oppure acide come l’aceto. Per questo motivo al termine della levigatura consigliamo sempre di fare un trattamento antimacchia. Si tratta di un liquido speciale che viene steso con un semplice straccio e protegge la pietra rendendola meno porosa.

Come deve essere il risultato di una buona levigatura?

  • Non ci devono essere macchie
  • Non si devono vedere righe o segni circolari lasciati da macchinari
  • La finitura deve essere uniforme anche negli angoli o sotto i caloriferi
  • I muri devono rimanere puliti e senza segni

Consigli per la pulizia quotidiana del marmo

Al termine del lavoro consegniamo il manuale di manutenzione che spiega in dettaglio la manutenzione da eseguire sul proprio pavimento. Noi inoltre per facilitare il lavoro lasciamo dei campioni gratuiti del nostro detergente specifico ed panni in ultra-microfibra.

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