GRANITO: THE POWER OF NATURE

26 Giugno 2019
torres del paine

“Il blocco di granito che era un ostacolo sul cammino dei deboli agevola il cammino dei forti”

“tutte le osservazioni accordano, per quanto siano state fatte di recente, che il granito è la roccia di base di ogni montagna su questa terra, che tutti i restanti ammassi rocciosi si ritrovano su di esso o sui suoi lati, esso stesso in contrasto non copre più nulla, e se cosi non compone l’intero globo, nientedimeno compone la più basale crosta terrestre a noi accessibile.”
Johann Wolfgang Goethe (1749-1832)

Uno dei grandi misteri per i geologi del 19° secolo era la genesi delle rocce magmatiche. Vari studi e ipotesi  che sono state fatte da geologi e naturalisti nel corso dei secoli hanno smentito l’affermazione di Goethe.

Definizione

Il granito è una roccia ignea intrusiva felsica (abbiamo già spiegato questo processo di formazione nel nostro primo articolo su https://www.marmarox.it/riconoscere-la-pietra-del-pavimento/ ).

Il granito è una roccia formatasi in seguito alla solidificazione del magma all’interno della terra il cui reticolo cristallino è visibile ad occhio nudo.

Con il termine felsica intendiamo l’associazione tra feldspato (gruppo di minerali che si cristallizzano appunto nel magma) e silice (un composto del silicio).

I graniti sono definiti anche rocce silicatiche (a differenza dei marmi, definiti rocce carbonatiche).

Sono principalmente costituiti da minerali come il quarzo, l’ortoclasio e le miche che ne determinano la particolare colorazione.

Abbiamo una classificazione alfabetica del granito:

  • i-graniti, derivanti da rocce ignee quindi metalluminosi-alluminosaturi
  • s-graniti, derivanti da rocce crostali sedimentarie o metamorfiche essendo quindi peralluminosi
  • m-graniti, derivanti da cristallizzazione frazionata del mantello
  • a-graniti, derivanti dall’interazione di un hot-spot (punto caldo, generalmente una zona di attività vulcanica intraplacca) con la parte inferiore della crosta.

Vi sono ulteriori classificazioni su cui non ci soffermeremo.

Storia

Il granito, nonostante la sua durezza e quindi la difficoltà di estrazione e lavorazione, è un materiale usato anche nell’antichità, come ad esempio nell’antico Egitto per la costruzione di parte delle piramidi, dei sarcofagi e degli obelischi.

colonna di Alessandria
colonna di Alessandria

Anche in India fu utilizzato per la costruzione di alcuni templi indù.

tempio di Brihadishwara
tempio di Brihadishwara

Oggi viene largamente utilizzato sia per opere interne che esterne e come elemento di decoro o di design.

I graniti sardi

cava di granito bianco sardo
cava di granito bianco sardo

Meritano una menzione particolare i graniti sardi, eccellenza italiana insieme ai marmi di Carrara. Vi sono manufatti di questo granito già nel Neolitico medio e i Romani ne fecero largo uso sostituendolo a quello egiziano. Il commercio organizzato inizia solo nella metà dell’ottocento con la società “Esportazione graniti Sardi” con sede a Genova e cave nella zona di Cala Francese (Isola della Maddalena). Intorno agli anni 60 del secolo scorso si aprono nuove cave e il settore lapideo comincia ad essere una realtà economica importante per la regione. Oltre al bianco sardo, ricordiamo il giallo sardo e il rosa beta. Per citare alcuni esempi il granito sardo ricopre il Duomo di Colonia, l’Opera di Tokio, le torri di Miami, l’aeroporto intercontinentale di Dallas e molte altre importanti edifici.

Caratteristiche e lavorazione

Una volta che le tecnologie di lavorazione hanno permesso di utilizzarlo per pavimentazioni, rivestimenti, scale, top bagni e cucine, assistiamo ad un boom di richieste per questo materiale principalmente per la sua durezza (dovuta alla presenza di quarzo e silicio), la resistenza all’usura, ai graffi e alle sostanze acide. Perfetto per essere utilizzato in abitazioni (in particolar modo cucine) e in edifici molto trafficati, assistiamo negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso ad un largo utilizzo di questo materiale nell’edilizia.

Il granito, come del resto tutte le pietre naturali, si presta ad una moltitudine di lavorazioni che ne determinano l’aspetto finale: dallo spazzolato, al satinato, al segato, al martellinato. Forse la lavorazione che ne esalta maggiormente le caratteristiche è la lucidatura, in grado di mettere in risalto la trama ed il colore.

Come per il marmo  il granito, al contrario di altri materiali, ha la possibilità di essere rilavorato in opera grazie a macchine levigatrici per riportarlo alle caratteristiche originarie ogni qualvolta lo si desideri ed ogni volta che si voglia una finitura finale diversa.

Il vantaggio principale della levigatura in opera con macchine levigatrici è quello di rendere la superficie monolitica, senza fughe e dentelli, con un ovvio miglioramento estetico ma anche la conseguenza di rendere la pavimentazione più semplice da pulire e quindi più igienica.

Vantaggi

  • durezza
  • resistenza a sostanze acide
  • rilavorabilità
  • superficie monolitica
  • materiale naturale

Qui, ad esempio, potete vedere una pavimentazione in granito ‘Okinawa chiaro‘ levigata in opera da noi presso un abitazione a Cannes, Francia.

Oggi abbiamo la possibilità di avere graniti da tutto il mondo: dal Brasile, dagli Stati uniti, dall’Egitto, dalla Cina, India, Turchia oltre che dall’Italia. Con le sue innumerevoli varianti di colori e trame permette di esprimere tutta la nostra creatività per creare in ogni ambiente atmosfere originali, suggestive ed eleganti per un risultato altamente personale ed unico.

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